Sovraindebitamento Legge antisuidici

Un supporto professioanle per le operaizoni legate alla legge 3/2012, detta "Anti suicidi"
i nostri servizi

perchè GF Associati si impegna

GF Associati, da sempre attenta agli andamenti del mercato e alle opportunità che esso offre, ha fatto della crisi economica e del cambiamento del mercato immobiliare il suo punto di forza. Si è specializzata nel gestire i cosiddetti immobili NPL (No Performing Loans), sviluppando negli anni un sistema operativo: “GF NPL SOLUTION” che permette di chiudere con successo il 90% delle pratiche in gestione.

Lo scopo degli interventi di GF Associati è volto ad alleviare e a cancellare lo stato di disagio economico di chi, per motivi assai diversi, non riesce più a far fronte ai propri debiti. GF Associati si occupa della gestione di compravendite, delle transazioni di singoli immobili NPL e di interi compendi immobiliari incompiuti e/o invenduti, ottenendo ottimi risultati in breve tempo.

E’proprio questa la nostra Mission: offrire un servizio completo, basato sulle necessità e specificità dei clienti

 

Sai il significato di Legge 3/2012 anti suicidi? 

Consulenza nella Legge anti suicidi

Grazie alla Legge n. 3/2012 è possibile andare a gestire in modo definitivo i propri debiti, che possono essere ridotti considerevolmente o addirittura cancellati. GF Associati con il coordinamento di un Team di Legali altamente qualificato, a seguito di un’accurata e attenta analisi della posizione debitoria del cliente, attua la strategia più efficace per presentare un’istanza al Giudice al fine di svincolare tutti quei soggetti sovraindebitati che risultano impossibilitati a far fronte ai propri impegni regressi, pur avendo un reddito o un patrimonio immobiliare.

COME SI SVOLGE LA PROCEDURA

Al fine di porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento, è consentito al debitore di concludere un accordo di ristrutturazione del debito e la soddisfazione dei crediti attraverso qualsiasi forma, anche mediante cessione dei redditi futuri.

Per attuare la procedura il debitore deve presentare un’istanza al Tribunale per la nomina di un Ente o un Professionista abilitato, denominato OCC (Organismo di Composizione della Crisi), che cura la proposta di accordo o il piano di rientro del debito.

Specifichiamo che ci sono 3 possibili soluzioni attuabili:

  1. PROPOSTA D’ACCORDO DA SOVRAINDEBITAMENTO

L’accordo richiede il voto favorevole dei creditori, almeno il 60%, che si esprimono a maggioranza oppure tramite il silenzio assenso. Il debitore viene ammesso a pagare i propri debiti anche in misura non integrale sottostando a determinate condizioni e purché rispetti gli impegni assunti con la proposta d’accordo.

  1. PIANO DEL CONSUMATORE

La procedura del piano del consumatore è analoga all’accordo, sopracitato, con la differenza che in questo caso non è necessario l’accordo con i creditori, in quanto il piano può essere reso efficace nei confronti di tutti, cioè omologato, sulla base della sola valutazione del Tribunale.

Con entrambe le procedure la ristrutturazione del debito può avvenire in qualsiasi modo, indicando come il debitore intenderà adempiere all’impegno della ristrutturazione dei debiti, con scadenze e modalità di pagamento, precisando per quali elementi l’accordo o il piano risulta fattibile.

Durante entrambe le procedure il giudice sospende qualsiasi azione esecutiva (es. pignoramento) sui beni del debitore.

  1. LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO

Qualora non sia possibile ricorrere all’accordo o al piano del consumatore, il debitore potrà chiedere volontariamente la liquidazione di tutto il proprio patrimonio, che viene messo a disposizione dei creditori liberando il debitore da tutti i suoi impegni ed obbligazioni fin ora contratti.

La procedura di liquidazione, oltre che volontaria, può essere disposta dal Tribunale nei seguenti casi: quando il debitore non esegue integralmente, entro 90 giorni dalle scadenze previste, i pagamenti dovuti secondo il piano;

  • quando con dolo o con colpa grave è stato aumentato o diminuito il passivo, ovvero sottratta una parte rilevante dell’attivo, simulando così attività inesistenti;
  • quando il debitore per ragioni non imputabili allo stesso, non adempie agli obblighi derivanti dall’accordo.

QUALI SONO I VANTAGGI DELL’ ESDEBITAZIONE?

Una volta terminata con successo la procedura, il debitore sarà quindi sollevato da ogni debito ancora non onorato, avrà quindi davanti a sé una “Fresh start”, ovvero un nuovo inizio!

Le domande a cui rispondiamo più spesso

Se non riesco a pagare più il mutuo cosa posso fare?

Nel caso di posizioni in contenzioso o a sofferenza, uno strumento efficace che permette di chiudere un debito con una somma inferiore rispetto all’importo complessivo è la transazione a saldo e stralcio.

Che cos’è la Legge 3/2012 detta “Legge Antisuicidi”?

Con la Legge n.3/2012, è possibile andare a gestire in modo definitivo i propri debiti, che possono essere ridotti considerevolmente o addirittura cancellati. La nostra struttura tecnica, in coordinamento con un Team di Legali altamente qualificati, procede all’analisi dettagliata della situazione debitoria, lo studio della strategia più efficace e la presentazione dell’istanza al Giudice. Con questa Legge si ottiene la liberazione da tutti i debiti residui nei confronti dei creditori non soddisfatti e cancellazione del proprio nominativo dalle banche dati, con la possibilità di accedere nuovamente al credito.

cosa sono le operazione saldo stralcio?

Si tratta di uno strumento pratico-giuridico per estinguere un debito attraverso una proposta di riduzione delle somme dovute con modalità diverse da quanto inizialmente stabilito. Es. io ho un debito di € 10.000 in 60 rate e mi accordo col creditore per pagare la somma di € 3.000 in unica soluzione o in più rate. In questo caso il creditore rinuncia a una parte della somma che non potrà più chiedere. La procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento mira a raggiungere il saldo e stralcio di tutti i debiti esistenti in un determinato momento tutelando, per la prima volta in Italia, il debitore. La transazione invece prevede che le parti si facciano reciproche concessioni.

Cosa si può fare per evitare un pignoramento immobiliare?

Si può presentare un ricorso immediato al Giudice secondo la procedura della Legge 3/2012 o trovare un accordo stragiudiziale con i creditori che intendono pignorare

Cosa si può fare per sospendere un’asta?

Fare ricorso alla Legge 3/2012 oppure fare una trattativa stragiudiziale con i creditori.

Quanto dura la procedura di sovraindebitamento e il saldo e stralcio?

Dal momento in cui la proposta di ristrutturazione viene formulata il procedimento dura un massimo 6 mesi.

È possibile vendere un’immobile pignorato?

È possibile avviare, in modo del tutto conforme alla legge, una trattativa per la vendita dell’immobile al di fuori delle aste giudiziarie. Il proprietario, dunque, venderà in proprio il suo appartamento ad un terzo acquirente e con il ricavato andrà a soddisfare i suoi creditori. Innanzitutto sarà necessario che vi sia una proposta d’acquisto formulata da un potenziale acquirente reperito attraverso agenzie immobiliari specializzate. Questa proposta, se ritenuta allettante da parte del debitore, sarà da lui accettata sotto la condizione che sia accettata anche dai creditori e che l’operazione sia positivamente conclusa.

Cosa succede alla mia casa che è all’asta? come posso bloccare i pignoramenti e la vendita all’asta dei miei beni?

Dal momento che viene formulata la proposta transativa o dalla presentazione dell’istanza al Giudice e per tutta la durata della procedura, tutti gli atti esecutivi vengono sospesi e non possono dunque essere portati avanti. La casa è salva. Quando la proposta viene omologata la casa e gli eventuali altri beni torneranno ad essere liberi da ogni “gravame” e se ne recupera il totale e libero godimento.

Se la casa viene venduta all’asta, poi i creditori non mi cercheranno più?

È vero solo se il prezzo ricavato dalla vendita copre per intero il debito più le spese per la procedura, ma questo praticamente non avviene quasi mai. Ciò significa che non solo perderai la casa, ma ti potresti ritrovare con debiti ancora da saldare.

Cos’è l’atto di precetto?

Il precetto è l’atto con il quale il creditore intima formalmente al debitore di adempiere l’obbligo risultante dal titolo esecutivo entro un termine non inferiore a 10 gg. con l’avvertimento che, in mancanza, si procederà ad esecuzione forzata. Il precetto deve essere notificato personalmente al debitore successivamente alla notifica del titolo esecutivo ma è prevista la possibilità che titolo esecutivo e precetto siano notificati congiuntamente. Il precetto perde di efficacia se l’esecuzione non è iniziata decorsi 90 gg. dalla sua notificazione.

Perchè collaborare con noi

Nata nel 2004, come società di consulenza finanziaria, diventa negli anni leader nel settore finanziario e della mediazione creditizia. Per garantire sempre maggiori servizi ai propri clienti, anche grazie alla collaborazione con vari partner, GF Associati ha sviluppato la sua capacità di intervento in molteplici settori.

E’ formata da un team di professionisti dotati di una profonda
conoscenza del mercato finanziario, legale e di esperienze maturate all’interno di alcune delle principali imprese ed istituti di credito nazionali.

GF Associati srl, attualmente, opera con successo nei seguenti settori:
• agenzia immobiliare
• consulenza stragiudiziale
• consulenza sovraindebitamento – Legge 3/2012
• consulenza finanziaria

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